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January 08 Focara di Novoli Il 16,17 e 18 gennaio, a Novoli (Le) si terrà il consueto appuntamento con la Focara di S. Antonio. Questo evento è divenuto negli anni sempre più importante, fino ad essere paragonato, per l'ampio flusso turistico che richiama, al Festival La notte della Taranta. Come ogni festa tradizionale del Salento, anche questa è perennemente in bilico tra sacro e profano, tra cristianesimo e riti pagani. Quest'anno L'Associazione "Cultura è Trasparenza" sarà a Novoli per effettuare un'indagine di mercato sulla Focara, in collaborazione con l'Università Bocconi di Milano e Toulouse School of Economics. November 21 Musica dal Salento: non solo Pizzica! La musica popolare salentina va sempre più identificandosi con la "Pizzica", ossia un genere musicale sicuramente brillante, ritmato, passionale e coinvolgente ma, appunto, pur sempre UN genere. Le forme musicali attraverso le quali si manifesta la ricchezza culturale di una terra bellissima sono invece molto varie ma, ahimè, quasi sconosciute al grande pubblico. Inizio a dare qualche spunto di riflessione per chi volesse saperne di più. Il canto popolare salentino è capace di esprimere ogni emozione ed ogni stato d'animo: dalla gioia, alla tristezza, alla melanconia, all'amore. Per comprenderlo nella sua totalità diviene opportuno quindi distinguerlo in categorie: canti d'amore, canti di lavoro, canti di festa, canti terapeutici, canti a tema religioso. Vorrei in questa sede soffermarmi su questi ultimi. La religiosità del popolo salentino ha da sempre rappresentato un momento di grande patos in cui veniva a confondersi il credo cristiano con le forme tipiche della teatralità ellenica: l'influenza della Magna Grecia è stata difatti molto importante per l'evolozione culturale del Salento. I canti per eccellenza a tema religioso sono I Passiùna tù Kristù (La Passione di Cristo) e Lu Santu Lazzaru. Si badi però che questi, più che essere religiosi, si classificano come canti di questua, in quanto non accompagnano la liturgia, bensì si eseguono in strada, nelle piazze ed al fine di chiedere offerte per lo più in natura (pane, formaggio, uova, olio d'oliva) al pubblico ascoltatore. Fonte d'ispirazione di questo genere di canti era quindi un grande sentimento religioso, una profonda impronta culturale di matrice greca ed una situazione economica piuttosto difficile, alla quale si tentava di dare rimendio anche attraverso queste forme artistiche. Tra questi due canti citati c'è una certa differenza. I Passiùna tù Kristù è un canto molto lungo (circa 50 strofe!) con una melodia semplice e ripetitiva in tonalità maggiore ed un testo in lingua Grika che per buona parte narra le vicende della passione del Cristo per poi, verso la fine, invitare i presenti alle donazioni. I cantori (coloro cioè che lo eseguono), in genere tre o cinque, sono divisi in due gruppi in cui si alternano le strofe cantate con l'accompagnamento di un unico strumento musicale: la fisarmonica o l'organetto. Simbolo per eccelenza di questo canto è la presenza di elemento coreografico, la c.d. "Palma", ossia una fronda d'ulivo addobbata con icone sacre del Cristianesimo (per far sì che i cantori vengano "identificati" dall'ascoltatore), nastrini colorati e un arancio, simbolo di fertilità , che quindi rappresenta un augurio rivolto a chi ascolta). Il canto si esegue prevalentemente la Domenica delle Palme sul sagrato della Chiesa. L'esecuzione è molto emozionante: i cantori recitano le strofe cantate con una mimica tipica della "tragodia" greca. Di contro, "Lu Santu Lazzaru" è un canto per molti versi simile al primo, dal quale però prende le distanze innanzitutto perchè in lingua dialettale salentina (e non in lingua grika). Questo è inoltre un canto "itinerante", eseguito cioè di casa in casa, di masseria in masseria, per tutta la settimana che precede la Domenica delle Palme. Il ritmo è in 3/4 (mentre I Passiùna tù Kristù è in 4/4) e la melodia è in tonalità maggiore. Il numero di strofe è notevolmente minore rispetto al primo, anche perchè veniva eseguito più volte nell'arco di un giorno. Bè, spero di avervi incuriosito! Chi volesse saperne di più, scriva pure! |
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